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sabato 17 settembre 2016

Ikea e le famiglie separate. Riflessioni sul nuovo spot.


Credo tocchi ora a me dare un parere su questo particolare spot Ikea a tema "genitori separati", che gira in questi giorni sul web, un interessante esperimento psicologico, a mio avviso. Di grande impatto narrativo, ma con un retrogusto silenzioso e amaro, quasi tossico, che non corrisponde per nulla alla mia personale idea di questo brand, che amo oramai da tanti anni.  => qui lo spot Ikea



giovedì 24 luglio 2014

E' l'amore che conta

Di errori ne ho fatti

ne porto i lividi
ma non ci penso più
ho preso ed ho perso
ma guardo avanti sai
dove cammini tu
di me ti diranno che sono una pazza
ma è il prezzo di essere stata sincera

sabato 12 luglio 2014

Il grande conflitto


“ I conflitti sono quotidiani. Nascono quando abbiamo la necessità di imporci. Sono utili alla crescita, alla ricerca della migliore soluzione, all’ampliamento dei propri limiti e quindi, in ultima analisi alla sicurezza e alla pace. 
Questi sono i piccoli conflitti. Li conosciamo bene. 

domenica 27 ottobre 2013

La coppia Illuminata


Nella “coppia illuminata” ci si sceglie reciprocamente con l’intento di realizzare insieme una relazione di Vero Amore…
Qualsiasi coppia che voglia e che ambisca a sperimentare il vero Amore assoluto inizia facendo una scelta, reciproca, condivisa e corrisposta, che non è nella forma di una aspettativa (piena di paura che non si realizzi), ma una scelta prodotta da un desiderio che entrambi alimentano con Gioia, nella Gioia e, innanzitutto, credendoci. È allora che tutto diviene estremamente facile, naturale, spontaneo.

La coppia condivisa
– Ci si è scelti e ci si condivide per realizzare insieme una relazione di Vero Amore, senza avere dubbi. Se poi non ci si riesce non importa, si è felici di averci provato e pronti a riprovarci, ma il fatto di crederlo entrambi fin dall’inizio aumenta enormemente le possibilità che la si realizzi.
– Si è “noi”, una coppia, e si pensa come coppia, si fanno progetti insieme.
– Si è sempre sinceri con l’altro e sempre sé stessi, nel bene e nel male.
– Si rende partecipe l’altro della propria vita, le emozioni che si vivono, belle o brutte, le si condivide con l’altro.
– Si “protegge” la coppia da chiunque possa, dall’esterno, interferire in essa.
– Si considerano sempre le esigenze di entrambi.
– Si ha grande cura di se stessi e del proprio corpo per piacere sempre a sé stessi e all’altro.
– Si è felicemente e spontaneamente fedeli, si “direziona” tutta la propria energia sessuale sull’Amato/Amata, non la si “disperde” verso estranei alla coppia, si rifiuta l’energia sessuale di estranei.
– Se si è felici dipende comunque da se stessi, la coppia condivisa dona molta più gioia di quanta se ne abbia già autonomamente.

Coppia non condivisa
– Ci si è “trovati” ma non ci si riesce a condividere se non in parte perché si hanno dubbi sull’altro/a e sull’idea di poter realizzare con lui/lei una relazione di Vero Amore. Il dubbio reciproco o anche di uno solo dei due riduce enormemente la possibilità che la si possa realizzare anche se “potenzialmente” avrebbe potuto esserlo.
– Si è una coppia ma si pensa come se si fosse da soli, non si fanno progetti insieme.
– Non si è sinceri e si dà all’altro una immagine di se non vera.
– Si parla riferendosi a “io”.
– Si mantiene la propria individualità, non si rende partecipe l’altro della propria vita, dei propri pensieri ed emozioni.
– Non si protegge la coppia da interferenze esterne anzi, le si cerca.
– Si considerano sempre le proprie esigenze prioritarie.
– Non si ha cura di se stessi anche per piacere sempre all’altro.
– Non si è fedeli, si “disperde” la propria energia sessuale ovunque ve ne sia occasione e si è gratificati dall’energia sessuale di estranei.
– Se si è felici insieme dipende sempre dall’altro/a, la coppia rende felici o infelici secondo le “circostanze”.
Per poter realizzare una relazione di Coppia “illuminata”, l’aspetto, il potere o la ricchezza sono ininfluenti, quello che conta è se entrambi sanno veramente Amare, se entrambi vogliono veramente Amare.

Quale è la cosa che può maggiormente portarti ad Amare Veramente una persona? A desiderare veramente di condividere la tua vita con lei piuttosto che con un’altra? A preferire quella persona su tutte?
La sua bellezza? La sua ricchezza? Il suo potere? La sua intelligenza?
 
No! Tutto può contribuire, certo, soprattutto all’inizio di una relazione, ma la cosa in assoluto più importante è che questa persona sia riuscita ad Amare se stessa, perché è solo in quel caso che può essere veramente felice e, per Amarti Veramente, deve saperlo essere indipendentemente da te. È solo in quel caso che può scegliere di Amarti, per esserlo ancora di più di quanto sia già. Non lo fa per “bisogno”, sperando di poterlo essere grazie a te, ma per consapevole scelta di Gioia. Solo così può Amarti Veramente.

Quale è la cosa che, questa volta, può maggiormente portare una persona ad Amare Veramente te? A desiderare veramente di condividere la sua vita con te piuttosto che con un’altra persona? A preferire te su chiunque altro?
La tua bellezza? La tua ricchezza? Il tuo potere? La tua intelligenza?
 
No! Anche in questo caso tutto può contribuire, soprattutto all’inizio, ma la cosa in assoluto più importante è che tu sia riuscito ad Amare te stesso perché solo in quel caso puoi essere veramente felice e, per poter Amare Veramente una persona devi saperlo essere indipendentemente da lei. È solo in quel caso che, allora, puoi scegliere di Amarla, per esserlo ancora di più di quanto sei già. Non lo fai per “bisogno”, sperando di poterlo essere grazie a lei, ma per consapevole scelta di Gioia. Solo così puoi Amarla Veramente.
Estratto da La Coppia Illuminata (Anima Edizioni) di Fabio Marchesi

A cura di 
Maria Grazia Schembri
Dottore in Psicologia
Counselor e Mediatrice Familiare

cell 338 1873210
e-mail info@famigliando.it
 

La consulenza familiare secondo Von Foerster



" (…) la malattia e la salute non sono grandezze statiche, ma devono essere valutate di volta in volta nel loro specifico sistema di relazioni.

A me disturba già la supposta univocità del concetto di malattia, di salute e di terapia.
Se qualcuno parla di salute, se affiora la parola terapia o, tra i seguaci della New Age, il concetto di guarigione, viene subito introdotta l’idea della malattia e l’altro viene implicitamente patolocizzato.

Perciò ai miei amici che lavorano come terapeuti della famiglia ho sempre fatto la proposta di abbandonare il concetto stesso di terapia e di sostituirlo con un’altra espressione, che non faccia del prossimo il malato. Forse si dovrebbero definire amici della famiglia, coloro che aiutano gli altri uomini.

Chi sa se colui che consulta uno psicoterapeuta è malato o sano? Di sicuro c’è solo che quest’uomo soffre per la sua disgrazia. Viene per cercare aiuto, non per essere guarito. E il dolore per la propria condizione o per lo stato del mondo non è necessariamente patologico. Ma forse è piuttosto un segno di salute mentale: ci si accorge che qualcosa non va, che qualcosa non è a posto, che c’è un buon motivo per essere tristi."

 - Heinz Von Foerster  (dal suo libro:          
 "La  verità è l’invenzione di un bugiardo”)

A seguire tutte le informazioni su questo grande scienziato, inventore della "cibernetica di secondo ordine" e curatore delle delle famose Macy Conferences, una serie di seminari che si rivelarono una delle avventure interdisciplinari più feconde del nostro secolo
 
Heinz Von Foerster - Vita, Opere e Pensiero


A cura di Maria Grazia Schembri
Dottore in Psicologia
Counselor e Mediatrice

Cell 338 1873210
e-mail info@famigliando.it